Fig: lasciate ogni speranza, o voi che annusate

“Il fico maturo si fonde con le sfumature di ribes nero, sambuco e note terrose di patchouli”

NOTE DI TESTA: fico, nota verde;

NOTE DI CUORE: ribes nero;

NOTE DI FONDO: muschio, patchouli;

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Fig” è una profumazione che tra la miriade di profumazioni che ho ormai provato, e ne sono davvero tante, è quella più assurda ed incoerente. Che non sia una fragranza costituita  dal fico dolciastro, pieno e greve, lo si capisce già dalla descrizione ufficiale. Anche annusando la cera fredda, pur percependo lievemente una nota dolce, si immagina il fico contestualizzato in una struttura più fredda e meno golosa. Ma vi assicuro che una volta accesa il tutto si eleva all’ennesima potenza. La dolcezza (minima) del frutto scompare; “Fig” assume sin da subito un carattere così pungente e secco che non si riesce nemmeno ad immaginare quale sia la nota olfattiva colpevole di questo attentato al proprio olfatto. Dunque il fico, se c’è, esiste soltanto nel nome, del ribes nero evidentemente c’è solo la sua acidità, il muschio, che avrebbe non salvato ma quantomeno migliorato la situazione, non risulta pervenuto. Resta il patchouli che viene definito come terroso ma credetemi è praticamente una zolla di terreno ficcata direttamente nelle narici, e resta una nota verde, indefinita, che si sente molto bene. Essa non è né dolce, né balsamica, ma è secca, fredda, legnosa.

Dopo centinaia di recensioni scritte e pubblicate io stesso faccio fatica a classificare o anche ad inquadrare questa profumazione. Al limite la vedrei bene per Halloween soltanto per l’effetto spavento che può provocare. 

Usando mezza wax melt in un ambiente di medie dimensioni, l’intensità è stata: 

  • notevole;
  • la persistenza buona-alta;
  • lo scent throw buono-alto;

Nella descrizione ufficiale si parla di sambuco che, pur non essendo dichiarato fra le note olfattive, io sento molto bene e per il quale non vado proprio matto. Il più grave errore di questa fragranza, a mio avviso, è quello di vendersi al consumatore per ciò che NON è, ossia fico. Fico che, anche nelle più libere e democratiche declinazioni, resta pur sempre un frutto dall’aroma abbastanza dolce e conviviale. Cosa dire? “Fig” è una fragranza che sorprende e stupisce…negativamente. 

VOTO: 3,5/10

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